Cosa vedere - Ansedonia
Località di grande importanza archeologica in quanto vi sono stati rinvenuti i resti della città di Cosa, un’importante colonia romana del III sec. A.C.
Il Museo Archeologico Nazionale qui presente mostra i reperti ritrovati durante gli scavi.
Vicino al mare di questo piccolo promontorio si trovano i resti sommersi anche del piccolo “Portus Cosanus” e un canale, chiamato “Tagliata Etrusca” (nella foto a fianco), scolpito nella pietra viva in epoca romana per collegare il Lago di Burano al mare ed evitare l’insabbiamento del Porto Cosano. Nelle vicinanze anche lo “Spacco della Regina”, uno squarcio naturale nella roccia che percorre tutto il poggio di Ansedonia e al cui interno si ammirano fantastici giochi di luci e ombre, prodotti dal sole che filtra dall’alto che rendono ancor più affascinante e misterioso questo luogo quasi mitologico. La leggenda vuole che sia stata sede di un antichissimo tempio cabirico in cui gli abitanti di Cosa avrebbero esercitato il culto della loro divinità. Altri vorrebero che la regina di Cosa (da qui il nome) usasse recarsi abitualmente a bagnarsi nel profondo della lunghissima fenditura.