L’Ansedonia


Ad Ansedonia troviamo in realtà due spiagge: una (sul versante nord – ovest) si affaccia verso l’Argentario e l’altra (sul versante sud – est) verso il litorale di Capalbio. Sono entrambe sabbiose con spiaggia libera, stabilimenti balneari, bar e ristoranti. Su entrambe la profondità dell’acqua entrando in mare si mantiene bassa per parecchi metri dalla riva.

La spiaggia di Ansedonia rivolta verso l’Argentario è la parte finale del tombolo della Feniglia. Alle spalle della spiaggia c’è la miravigliosa pineta della riserva forestale, in cui non è difficile intravedere i numerosi daini che la popolano. Nella primissima parte della spiaggia ci sono due stabilimenti balneari con bar e ristorante. Subito dopo invece, troverete alcuni km di spiaggia libera, se avrete voglia di camminare potrete trovare ampi spazi di spiaggia libera completamente deserta, dove i tronchi portati a riva dalle mareggiate invernali, rendono l’ambiente molto suggestivo ed affascinante.

La spiaggia rivolta verso Capalbio è la parte iniziale del litorale che prosegue poi verso il Lazio. Troverete subito uno stabilimento balneare con bar e ristorante, ma la spiaggia libera non manca. Questa parte della spiaggia di Ansedonia, è caratterizzato dalla presenza della Tagliata, della Torre Puccini dello Spacco della regina che si trovano direttamente sulla spiaggia.

La Capannuccia via Spiaggia, 8 (Ansedonia versante nord-ovest)Tel.: 0564 881314

Al Cartello via Spiaggia (Ansedonia versante nord-ovest) Tel.: 0564 881211

La Strega via Della Tagliata (Ansedonia versante sud-est)Tel.: 0564 881233

Ai piedi del versante sud-est del colle di Ansedonia sorgeva il porto della città di Cosa. Si trattava di un modesto scalo marittimo, di cui sono ancora visibili i resti (semisommersi dal mare) dei moli e frangiflutti.

L’aspetto più interessante dell’opera è rappresentato indubbiamente dalla Tagliata, conosciuta anche col nome (errato) di Tagliata Etrusca, è una magnifica opera di ingegneria idraulica romana, realizzata per ottimizzare il flusso ed il riflusso delle acque dal porto, in modo da evitarne l’insabbiamento. Dopo averla ammiarata dal basso, una scalinata vi permette di salire sul fianco del promontorio rivolto al mare, ed osservare gli incassi delle paratie con cui si apriva e chiudeva il canale.

Ancora oggi, in condizioni di mare agitato, potrete osservare chiaramente la dinamica del movimento delle acque nella Tagliata.

Vicino alla Tagliata si trova lo Spacco della Regina: una fenditura naturale della roccia, che in tempi remoti svolgeva le funzione della Tagliata, poi una frana la rese inagibile e venne probabilmente riutilizzata per celebrare riti religiosi. L’ingresso è stretto e buio, sarebbe utile avere una torcia, tuttavia superati i primissimi metri, la luce che penetra (in modo molto suggestivo) dalla fenditura in alto, è sufficiente a fornire un’illuminazione apprezzabile.

Nello spacco della Regina troviamo tre ambiente intervallati da tre stretti cunicoli. Sono ancora perfettamente visibili gli antichi colpi di scalpello che hanno modellato questi ambienti. Il silenzio profondo, la luce che penetra tra la vegetazione in alto e le strette pareti di roccia, creano una suggestione fuori dal comune; una volta che vi troverete all’interno, potrete facilmente comprendere come questo luogo abbia dato origine a numerose legende.

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