Le Porte di Orbetello


LE PORTE DI ORBETELLO
Quando si parla delle porte di Orbetello, automaticamente si pensa a quella costruzione monumentale che, prospiciente al viale tra il Parco delle Crociere e l’ex Idroscalo, separa la vecchia città storica dal più recente agglomerato urbano del quartiere Neghelli.

Nella costruzione si aprono tre archi e ciò da solo più antica però, quella formata da massi poligonali, detta “etrusca” anche se la datazione di questa opera precede l’insediamento locale dei nostri antenati toscani, sono rilevabili almeno altre due porte, una a ponente e una a levante.

Perciò, considerando anche queste ultime due ci sono sei porte attualmente esistenti. La porta più antica, rispetto al primo gruppo delle quattro, è quella “Senese” e la si può trovare nell’angolo di intersezione tra il terrapieno e il bastione della Rocca, proprio dietro un angolo del campo sportivo.

La Porta “del Soccorso” fu fatta costruire nel 1620 sotto il regno del re di Spagna Filippo III e il vicereame del duca di Ossuna.

Il suo nome deriva da un fatto d’armi risalente all’assedio Franco-Piemontese di Orbetello del 1646. La si può guardia attigui. Poco distante, interrata e in stato di abbandono, si trova la bella “Porta Esterna di Terra” di stile barocco, rivestita di granito e travertino e imponente: Porta Nuova, o Portone di Piazza d’Armi, o Porta Medinacoeli. Quest’ultimo appellativo è dovuto al vicerè Don Aloisio de la Cerda Duca di Medinacoeli, che ne volle la costruzione, o meglio la ristrutturazione, completata nel 1697 sotto il regno del re di Spagna Carlo II, nell’ambito dei lavori di potenziamento del sistema difensivo della piazzaforte di Orbetello.

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