Le spiagge di Porto Santo Stefano


Sulla costa settentrionale dell’Argentario si trova Porto Santo Stefano che si affaccia sul mare con le due insenature dove sorgano il nuovo e il porto vecchio.

Il primo, all’entrata del paese, ospita cantieri navali e imbarcazioni da diporto varie oltre ai traghetti in partenza per l’isola del Giglio.

Alzando lo sguardo all’orizzonte è possibile ammirare i monti del parco dell’Uccellina e la costa a sud di Talamone.

 

La strada da fare è la stessa del Mar Morto, ma bisogna proseguire per circa 700 metri, a questo punto troverete sulla destra un cancello automatico con passaggio pedonale, lasciate la macchina e proseguite a piedi, dovrete percorrere circa 150 metri di strada larga ed asfaltata e sarete arrivati. Sul lato sinistro della baia c’è la torre spagnola delle Cannelle oggi completamente restaurata ma non visitabile poichè residenza privata. Quì c’è un bar ed uno stabilimento balneare ma sono accessibili ai soli soci del residence. In condizioni di mare molto mosso potrete divertirvi a guardare le evoluzioni dei surfisti. La spiaggia è composta da grossi ciottoli e sabbia. Ai nuotatori più abili consigliamo una bella nuotata verso la parte destra, per arrivare alla cala successiva, il Mar Morto sopra descritto, dove il fondale è di una bellezza rara.
Il Mar Morto è la cala più selvaggia dell’Argentario raggiungibile via terra. Da Porto S. Stefano prendete la strada del campone, percorrete tutta la salita, superate il bivio per l’Hotel Torre di Cala Piccola, andate sempre avanti, al termine di una discesa trovate un bivio e prendete la direzione sulla sinistra, ancora 4.3 km e sulla destra della strada troverete un sentiero che porta al mare. Sono consigliate le scarpe da ginnastica, il sentiero è lungo 500 mt. ma tranne il primissimo tratto, non è troppo impegnativo. Il nome Mar Morto deriva dalla sua caratteristica barriera di scogli naturale, che forma alle sue spalle delle piscine naturali dove l’acqua è sempre calma.
È una piccola spiaggia di ciottoli in cui troverete lo stabilimento balneare dell’Hotel. Qualche centinaio di metri al largo, di fronte alla spiaggia, c’è scoglio del corallo, una secca che da un fondale di circa 45 metri, risale fin quasi in superficie, è un punto di immersione tra i più belli dell’Argentario.
Cala del Bove è una scogliera priva di arenile, chi è abituato alla comodità dei lettini delle spiagge non sarà proprio a suo agio, tuttavia gli scogli sono levigati e ci si può sdraiare in modo relativamente comodo.
La spiaggia è formata da ciottoli molto piccoli e levigati, di fronte c’è l’isolotto dell’Argentarola, mentre sull’estremità della scogliera di destra, si trovano i resti di una torre spagnola del XVI° secolo. La spiaggia è tutta libera, il mare è cristallino, sarete immersi nella natura dell’Argentario, non dimenticate però di portare un ombrellone e l’acqua, qui il sole “si fa sentire”. Il percorso è faticoso, ma sarete ampiamente ricompensati dalle bellezze di questa cala.
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Potrete ammirarla dalla strada panoramica, quando dopo una curva vi apparirà in tutta la sua bellezza. È d’obbligo una sosta con foto per tutti i turisti che passano da questa strada. Essendo riparata da molti venti è anche la cala più frequentata dalla imbarcazioni. L’accesso lo individuate sulla destra a metà di un lungo rettilineo dove un sentiero scende in modo abbastanza ripido. Laciate l’auto lungo la strada panoramica, e scendete a piedi lungo il sentiero per circa 500 metri. Dopo i primi 100 metri il sentiero percorre quello che era un antico fosso detto del Cauto, attraverserete quindi una verde e suggestiva macchia composta di lecci ad alto fusto, e pian piano, tra i rami degli alberi, vedrete apparire le limpide acque di questa cala. Il percorso non è molto impegnativo, tuttavia non è adatto ad anziani e bambini molto piccoli. Sono tre le spiagge di questa cala e sono composte da ciottoli. Il fondale è splendido, ottimo quindi per fare snorkeling e rilassanti nuotate.
La Cacciarella è piccolissima, formata da sabbia e posizionata tra due scogliere. Bisogna lasciare l’auto lungo la strada panoramica e scendere lungo un ripido sentiero per circa 500 metri. Non scordatevi maschera e boccaglio poiché i fondali sono bellissimi. Sulla scogliera nel lato ad est è situata la Grotta del Turco, l’accesso è seminascosto, ma l’interno della grotta è molto ampio.
La caletta si trova dentro il paese di Porto Santo Stefano e risulta di facile accesso per tutti. Quì troverete il bar, lo stabilimento balneare, il ristorante con terrazza sul mare, ed anche un diving center con guide per l’osservazione dei cavallucci marini. Il fondale è subito profondo, tuttavia una rientranza artificiale permette anche ai meno esperti nuotatori di fare il bagno
La spiaggietta del Moletto si trova dentro Porto Santo Stefano, sulla sinistra del porticciolo della Pilarella. È molto comoda da raggiungere anche a piedi ed è accessibile anche ai portatori di handicap. La spiaggia libera è piccolissima.
La Cantoniera è una spiaggia allegra e molto frequentata soprattutto nelle ore pomeridiane. La scogliera sulla sinistra è il paradiso dei ragazzini locali, che passano le ore tuffandosi dagli scogli.
La Bionda è una graziosa e tranquilla caletta situata dopo il Pozzarello. Da Porto Santo Stefano si può raggiungere anche a piedi, Il mare è sempre calmo,la spiaggia è libera e si può raggiungere anche dalla strada che conduce a Porto Santo stefano.
L’accesso è situato in più punti di facile individuazione ed è indicato anche per i portatori di handicap. Questo è un luogo molto tranquillo e indicato per rilassarsi, inoltre quando c’è vento di scirocco il mare è particolarmente limpido e calmo come una “tavola”.
Divisa in due da un piccolo molo, a destra c’è la spiaggia libera, a sinistra lo stabilimento balneare. È frequantata anche dai sub che sono agli “inizi”, poichè quì riescono facilmente ad accedere al mare con tutta l’attrezzatura senza la necessità di utilizzare una barca.
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