Le Terme o la Villa


Percorrendo la strada provinciale che da Fonteblanda conduce a Talamone si incontra, poco dopo la chiesetta che è posta sulla sinistra, la via sterrata per la località Cannelle, via che è posta in corrispondenza di una stretta curva a sinistra.

Percorsa questa strada sterrata per alcune decine di metri si fa un primo incontro: una monumentale cisterna d’acqua, costituita da tre ambienti paralleli.
La cisterna era troppo grande per le necessità di una sola casa di abitazione, pur tenendo presenti le abitudini dei Romani, forti fruitori di acqua corrente.

Si comprende meglio, allora, il toponimo con cui la gente del luogo indica i resti della villa romana che sono stati inglobati in una costruzione recente ma rimangono pur sempre ben leggibili: “le terme”.

La villa appartiene al periodo della romanizzazione dell’Etruria e manifesta con evidenza le sue funzioni contenere granaglie.

La villa è privata e non aperta alle visite; se ne possono tuttavia ammirare le dimensioni e le singole componenti sia dalla strada provinciale (dove però non è opportuno sostare) sia salendo lungo lo sterrato per qualche decina di metri oltre la cisterna.

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