Museo della Cultura Contadina


Il Museo ha per tema il territorio e la società rurale della Maremma Meridionale dal primo ‘900 alla bonifica e alla Riforma Fondiaria (1951-1960).

Il percorso museale è ordinato in tre sale secondo un’articolazione cronologica. Nella prima sala viene illustrata la storia sociale del periodo che va dal primo ‘900 al 1948, con particolare riferimento alle lotte per la terra, al disagio mezzadrile e ai ripetuti episodi di occupazione del latifondo. Vi sono esposti riproduzioni di quadri, pannelli in cui sono raccolti strumenti e oggetti di lavoro e di vita quotidiana e una sequenza di fotografie di vecchi fabbricati rurali della campagna tra Capalbio, Albinia, Marsiliana.
La seconda sala mette a fuoco le trasformazioni del paesaggio: è infatti dedicata al periodo che, a partire dal 1930 con la nascita del Consorzio Bonifica Osa-Albegna, vide le grandi opere di bonifica idraulica e agraria, con la costruzione degli argini dei fiumi Albegna e Osa.
Nell’ultima sala viene ripercorso il periodo tra il 1951 e il 1977, caratterizzato dall’inizio della Riforma Fondiaria e dalla conseguente istituzione dell’Ente Maremma. Le fotografie riprodotte fanno parte di una raccolta che la Regione Toscana conserva presso l’Archivio Storico della Riforma Fondiaria nella ex fattoria di Grancia nella periferia di Grosseto. Nella sala, assieme alle cartografie degli appoderamenti, un settore è riservato alle opere di trasformazione eseguite sul territorio e in particolare alla costruzione delle condotte dell’Acquedotto del Fiora che portò l’acqua dalle sorgenti del Monte Amiata nelle campagne assetate. I pannelli descrivono anche le attività sociali ed educative organizzate dall’Ente Maremma quali l’alfabetizzazione di bambini e di adulti e l’istruzione professionale.

  • Delicious
  • Facebook
  • Twitter
  • RSS Feed
  • Google
  • Digg
  • LinkedIn
  • Technorati