Scansano


“E dove non è vino non è amore;
né alcun altro diletto hanno i mortali

Euripide (480 a.C.- 406 ca. a.C.)

Scansano, insediamento rurale in vita dal medioevo, è una delle località più graziose ed attraenti dell’entroterra maremmano per storia, cultura, manifestazioni e tradizioni. “Il paese dell’aria buona”, così chiamato perché durante “ l’estatura” pratica in uso fin dal medioevo in base alla quale, sia sotto i Medici, che sotto i Lorena, ma anche nei primi decenni dello Stato unitario, gli uffici pubblici di Grosseto con tutti i funzionari e le loro famiglie si spostavano nei mesi estivi, dalla pianura malarica per venire a passare le “vacanze estive” nelle fresche e salubri colline del paese.

Scansano è il tipico esempio di villa fortificata medioevale e rinascimentale ha un corpo di fabbrica ad “L” con quattro torri a scarpa sugli angoli. La porta è difesa da due balestriere aperte sulle torri e da un piombatoio a camino; con le case strette e addossate le une alle altre e, nella posizione più alta, il castello ricordato in documenti ufficiali del 1188; divenuto nel XIII secolo possesso degli Aldobrandeschi e poi degli Sforza venne arricchito di vari monumenti: il Palazzo Pretorio, il Palazzo del Podestà, la Tesoreria Comunicativa, il Monte dell’Abbondanza, la Casa dello Spedale, il teatro denominato “Sala Castagnolidi”.  Per secoli è stato oggetto di molteplici mutamenti culturali, politici, sociali ed economici e, ad oggi tutto ciò, lo rende il paese tra le mete più ambite dai turisti. I mutamenti di espansione economica più significativi nella storia di Scansano si ebbero in particolar modo tra la fine del 1800 e la fine del 1900 perché è da qui che cominciò lo sfruttamento e il potenziamento delle risorse minerarie che riguardava in particolar modo la zona delle Zolfiere; essa custodiva miniere di zolfo e di antimonio, si ebbero quindi i primi stabilimenti in cui si provvedeva alla lavorazione del minerale che veniva in seguito collocato sul mercato nazionale, primo importante passo verso una forte espansione dei commerci.

Dal punto di vista paesaggistico Scansano è immerso tra le incantevoli colline toscane, contornato da centinaia di ettari di oliveti, vigneti e dalla folta e sempreverde macchia mediterranea; è doveroso sottolineare che per quanto riguarda i vitigni il Morellino tipico della zona oggi rappresenta una tra le eccellenze dei vini grossetani ed è apprezzato non solo a livello regionale ma soprattutto nazionale. La grandissima fama del Morellino di Scansano è esplosa negli ultimi dieci anni, anche se questo fantastico rosso vanta origini ben più antiche. La sua storia trova infatti le origini in popoli antichi come gli Etruschi e i Romani, i quali non solo già coltivavano la vite e producevano vino, ma avevano sperimentato tecniche utilizzate ancora oggi per la produzione di grandi vini.

A nord spicca la vetta del Monte Amiata e l’altopiano del Monte Labro, riserva del lupo appenninico in via d’estinzione; verso sud è possibile ammirare la costa tirrenica, da Montalto di Castro al Monte Argentario, fino all’Isola del Giglio. Scansano è uno dei Comuni più grandi della provincia di Grosseto e comprende numerose frazioni: Baccinello, Montorgiali, Murci, Pancole, Poggioferro, Polveraia, Pomonte, Preselle. Dei veri e propri gioielli medievali incastonati tra valli pianure e colline che testimoniano pienamente il passato e la storia di questo territorio.
Il paese e i dintorni sono molto indicati  per trascorrere una serena e rilassante vacanza in Maremma, si possono fare delle lunghe passeggiate e gustarsi il fascino di ogni angolo di questo delizioso borgo. Camminando potete osservare l’evidenza della sua storia nei palazzi e nei monumenti. La testimonianza più visibile è sicuramente il castello Sergardi di Montepò, una massiccia fortezza del 1549 situata fra le frazioni di Pancole e Polveraia, a pochissimi km da Scansano, che  non ebbe particolari scopi militari ma data la posizione decentrata il suo essenziale uso fu quello di villa fortificata, atta a proteggere i numerosi poderi della zona dalle scorrerie dei furfanti del tempo. Le sue origini risalgono al 1100 e appartenne prima ai Signori di Cotone ed infine ai Sergardi di Siena.
Le chiese sono la Chiesa di San Giovanni Battista, detta anche Chiesa Grande, situata nel centro storico, entro la quale è possibile contemplare vari affreschi e busti di personaggi religiosi rinomati e soprattutto un olio su tela risalente al XVII sec. presumibilmente opera di un artista senese, la “Madonna del Soccorso”, la Chiesa della Madonna delle Grazie che, piccola curiosità, è la Chiesa conosciuta dagli abitanti del posto come “Chiesa della Botte”, perché si narra che fu costruita nel punto in cui fu ritrovata una botte, rotolata verso la piazza, all’interno della quale era serbata una tela ignota raffigurante la Madonna delle Grazie.
Il Convento del Petreto è un altro interessante luogo da visitare. Esistente fin dal XIII secolo come edificio fortificato dei conti Aldobrandeschi, successivamente divenne un oratorio francescano e, secondo una tradizione locale, nel 1422 vi predicò san Bernardino. la Chiesa fa parte del patrimonio parrocchiale di Scansano, il  convento invece è attualmente di proprietà privata.
Chi  visita  Scansano sarà sicuramente protagonista di un affascinante viaggio intorno a storia e testimonianze archeologiche dei vari insediamenti che vi si sono susseguiti nei secoli fin dai tempi degli etruschi, il tutto contornato da un paesaggio incantevole arricchito da ammiccanti tradizioni enogastronomiche. Ogni anno infatti sulla fine di settembre i suggestivi vicoli del centro storico di Scansano si animano di grandi festeggiamenti in onore del vino tipico della zona, il Morellino di Scansano. “La festa dell’uva” rappresenta infatti uno tra i più attesi eventi dell’anno sia dagli abitanti del paese che dai turisti ed appassionati della cultura del buon bere. Una festa all’insegna delle degustazioni di vini del territorio in primis appunto, ma anche dei prodotti tipici locali. Molto accogliente e divertente vedere come le cantine medievali storiche vengano allestite per l’occasione al sapore di vendemmia. L’Amministrazione Comunale e il Comitato Festeggiamenti, costituito in maggioranza dai giovani del paese, con questa festa intendono continuare il percorso di valorizzazione dell’uva e del vino, prodotti dietro ai quali si sono spese generazioni e generazioni della gente di un territorio di suggestiva bellezza. E poiché nel vino si celano gusti e fragranze ma anche colore e ancora gesti, tradizioni, folklore, fatiche e speranze, la festa che Scansano va a celebrare intende elogiare tutto questo patrimonio all’insegna di una sana allegria e divertimento.

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