Sorano


Il paese di Sorano è arroccato in modo pittoresco su una scoscesa rupe tufacea che presenta vari dislivelli. Il borgo è caratterizzato inoltre da un dedalo di vicoli, cortili, archetti, portali bugnati, scale esterne, logge e cantine scavate nel tufo dove in passato venivano eseguite le varie fasi della vendemmia. Le cantine soranesi, in particolare, rappresentano una peculiarità unica in Italia. Attualmente la quasi totalità delle cantine soranesi sono utilizzate individualmente dai singoli proprietari e solo alcune sono state rese fruibili sistemate in prvalenza nella parte più bassa del borgo medioevale, sulla sommità di uno sperone tufaceo che sovrasta il fiume Lente e dalla cui terrazza si possono ammirare i “colombari” e la necropoli di San Rocco. Tutte le cantine, sparse per il borgo, vengono aperte al pubblico durante il periodo delle settimane soranesi.
Il territorio comunale si estende nella parte orientale dell’Area del Tufo e abbraccia i comuni di  Pitigliano e Sovana. Il comune include, oltre al centro di Sorano, anche alcune frazioni di notevole rilevanza storica come Sovana, antica capitale dell’omonima contea, oltre a Castell’Ottieri (antica capitale) e Montorio (centro strategico) della Contea degli Ottieri.
Si può iniziare la visita dalla Fortezza, imponente complesso fortificato che domina l’intero abitato di Sorano, raggiunto dalla cortina muraria difensiva. Sorta nel Medioevo come castello aldobrandesco, venne ampliata dagli Orsini intorno alla metà del Cinquecento. L’intero complesso è adibito ad area museale dove ha sede il Museo del Medioevo e del Rinascimento. Il grandioso complesso consta di un mastio centrale collegato da spalti ai due baluardi angolari; un tempo gli spazi interni dei due baluardi erano utilizzati come camere molitorie, rispettivamente per i grani e per le polveri da sparo; le macine erano azionate da mulini a vento.

Oltrepassato il grande spazio interno alla fortezza, si giunge al nucleo più antico del Castello, residenza dei signori e delle truppe, difeso da due muraglie a picco e da un profondo fossato.
Discesi al paese, si entra nell’antico abitato trovando poco dopo sulla destra lo slargo antistante la Cattedrale del sec. XIV e il Palazzo Comitale, antica residenza degli Orsini prima del trasferimento nella Rocca. Si procede poi verso il Sasso Leopoldino, non prima di una deviazione fino all’estremità est del paese fino alla bella Porta di Sotto (oggi “dei Merli”), affacciata in pittoresca posizione sulla valle del Lente. Ripresa la salita verso il Sasso Leopoldino fino a Piazza del Poggio, si potrà scendere poi per Via della Rocca Vecchia, dove l’abitato presenta le sua parte più precaria.

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