STORIA
Città di Anadiomene, cioè "città che sorge sul mare", come è stata chiamata da Raffaele del Rosso parafrasando
un giudizio di Gabriele d’Annunzio su Venezia, Orbetello forse nasceva già durante l’età del bronzo e il
disegno della storia si perde nei secoli, dalle tracce etrusche, etrusche, romane, medievali fino al grande
momento dello Stato dei Presidi Spagnolo.
La cittadina sorge nel mezzo della Laguna ed è unita al Monte
Argentario tramite una strada costruita nel 1841 su un terrapieno artificiale (la Diga),
che ha diviso la Laguna in due specchi d’acqua, la Laguna di Levante e la Laguna di Ponente; due lingue di
terra, dette Tomboli della Feniglia e della Giannella che offrono al visitatore diversi chilometri di
incantevoli spiagge.
La posizione naturale di Orbetello è fuori del comune e questa sua particolare conformazione geografica l’ha sempre resa ambita terra di conquista.
I primi abitatori della zona furono gli Etruschi (fin dal VII secolo a.C.) che, intorno al V secolo, eressero anche mura difensive
nell’area dell’attuale centro storico, ancora visibili. Il territorio passò nel 273 a. C. sotto il controllo
dei Romani che vi fondarono la colonia di Cosa (Ansedonia).
Tra il XIII e il XVI secolo fu dominio degli
Aldobrandeschi, di Orvieto, degli Orsini e, infine, della Repubblica di Siena. Sotto la dominazione senese
erano stati eretti nella laguna nove grandi mulini, poi restaurati dagli Spagnoli e successivamente distrutti:
uno solo
è ancora ben visibile appena fuori Orbetello.
Dopo la sconfitta di Siena da parte
dei Medici, nel 1557 Orbetello divenne capitale dello Stato dei Presidi sotto il controllo spagnolo. Gli
Spagnoli la trasformarono in un’importante base navale e realizzarono diverse strutture fortificate che ancora
caratterizzano il territorio. Invano assediata dai Francesi, nel 1707 agli Spagnoli subentrarono gli Austriaci;
poi, nel 1737, i Borboni di Napoli. Nel 1801 Napoleone la riunì al regno di Etruria, poi soppresso nel 1807,
anno in cui fu restaurato il Granducato di
Toscana di cui Orbetello entrò a far parte.
Questa decisione fu
confermata anche dal successivo Congresso di Vienna (1815) per poi essere annessa, come tutta la Toscana, al
Regno d’Italia nel 1861.
Dalla Laguna di Orbetello, tra il 1927 e il 1933, partì Italo Balbo con uno squadrone di idrovolanti per le sue
quattro crociere aeree.