Strutture religiose


Architetture religiose del Quattrocento;

Chiesa di San Francesco da Paola:

La chiesa di San Francesco da Paola è un edificio sacro situato ad Orbetello.

La costruzione della chiesa e del convento, oggi non più esistente, risale al secolo XVI come sede dei Terziari Minimi di San Francesco di Paola. Nel secolo XVII il convento aveva una notevole importanza, come si vede dalle lastre tombali di comandanti e governatori dello Stato dei Presidii, e all’epoca dell’assedio di Orbetello (1648) svolse un importante ruolo difensivo.

L’edificio, alterato da radicali rifacimenti moderni, conserva la facciata antica di forme spagnoleggianti; nell’interno a navata unica le lastre tombali sono state disposte lungo il lato sinistro.

Sull’altare maggiore, una pala seicentesca attribuibile ad Andrea Commodi con l’ “Apparizione dell’Annunciazione a San Francesco di Paola e San Biagio“.

 

Chiesa di San Giuseppe:

La chiesa di San Giuseppe è un edificio sacro situato a Orbetello.

L’originaria struttura cinquecentesca è stata molto rimaneggiata nel corso dei secoli. Nell’interno ad aula unica spicca l’elaborato altare maggiore settecentesco, in gesso e stucco, che nel remenate presenta la pittura murale coeva con “Angeli in adorazione dell’ostensorio”, mentre nella parte centrale, in seguito alla perdita dell’arredo originario, è stato modernamente inserito un mosaico con la “Morte di San Giuseppe”.

Interessante è la poderosa statua lignea settecentesca dell’ “Immacolata Concezione”, opera molto ridipinta, appartenente ad una manifattura probabilmente napoletana di timbro popolaresco.

 

Chiesa di Sant’Antonio:

La chiesa di Sant’Antonio è un edificio situato nel centro storico di Orbetello. La sua ubicazione è lungo via Dante Alighieri.

La chiesa fu costruita tra il Seicento ed il Settecento, quando doveva presentarsi in uno stile di transizione tra barocco e rococò ed era principalmente adibita alle funzioni di oratorio.

Dopo aver rivestito per lungo tempo una notevole importanza a livello cittadino, la chiesa andò incontro durante il secolo scorso ad un periodo di degrado, che culminò con la chiusura dell’edificio religioso ai fedeli e la sua conseguente sconsacrazione. Successivamente, è stata trasformata ed adibita ad altri usi, pur mantenendo le linee architettoniche che contraddistinguevano esteticamente l’originario edificio religioso.

La chiesa di Sant’Antonio si presenta come un semplice edificio, col prospetto principale anteriore che si affaccia lungo via Dante Alighieri.

Al centro della facciata si apre il semplice portale d’ingresso architravato di forma rettangolare, sopra il quale si apre sempre centralmente un semplice rosone circolare. La parte superiore della facciata anteriore culmina con un grande timpano.

Lungo il fianco sinistro la chiesa è addossata ad un altro edificio, che in passato faceva probabilmente parte del complesso religioso.

L’interno si presenta a navata unica.

 

Monastero di Sant’Angelo Rovinato:

è un edificio sacro situato in località Sant’Angelo, nel comune di Orbetello.

Su un poggio dominante un vasto paesaggio che si estende da Ansedonia ai tomboli della Giannella e della Feniglia, alla città di Orbetello fino al Monte Argentario, sono visibili i resti del convento benedettino di Sant’Angelo, risalente, secondo quanto emerso dagli scavi, al secolo X, e attestato nel secolo XII come uno dei complessi più grandi e importanti della Maremma.

Sono ben visibili i muri perimetrali dell’ampia chiesa.

 

Chiesa della Madonna delle Grazie:

La chiesa della Madonna delle Grazie è un edificio sacro situato a Orbetello.

È uno degli edifici sacri più importanti di Orbetello sia per la sua funzione di cappella della guarnigione che come luogo di culto mariano. La costruzione risalirebbe alla seconda metà del secolo XIII; fin dal secolo XVI era annessa all’Ospedale.

L’interno è decorato da due affreschi quattrocenteschi di ambito senese: quello sulla sinistra, denominato Madonna di Costantinopoli, raffigura la Madonna col Bambino e San Biagio; l’affresco staccato nel presbiterio con la Madonna col Bambino in trono fra i Santi Pietro e Paolo”, detto Madonna delle Grazie, è attribuibile a un seguace di Benvenuto di Giovanni. Nel lato sinistro, un notevole dipinto settecentesco con la Madonna col Bambino in gloria tra angeli, attribuibile a Sebastiano Conca.

 

Il Duomo di Orbetello:

La Concattedrale di Santa Maria Assunta è il Duomo di Orbetello.

L’ipotesi che la chiesa sia stata innalzata sulle rovine di un tempio etrusco divenuto poi romano non ha ancora trovato una sicura conferma su dati accertati, anche se i reperti romani ritrovati in quest’area e l’alto basamento su cui si innalza, simile al podio di un tempio, sembrerebbero prove eloquenti in questo senso. Si ha notizia di un ampliamento dell’edificio nel 1201 nell’ambito dell’ingrandimento generale della città. Sostanziali lavori di riedificazione furono effettuati tra il 1370 e il 1376; a questo intervento risale la facciata tardo gotica con portale a sesto acuto riccamente scolpito, sormontato da un’elegante fascia dentellata decorata da protomi umane; sopra si apre lo splendido rosone, delimitato da un giro di quadrilobi dove si affacciano volti maschili, e ancora sopra, entro una nicchia, il busto di Gesù Cristo benedicente con il calice in mano.

La rigogliosa decorazione plastica del portale consta nel profondo sguancio di colonnine abbinate a elementi a tortiglione e a rosette; i pilastrini laterali sono ornati con pampini e con uccelli; nello stipite di sinistra, tra due colonnine tortili, è scolpito lo stemma di Orbetello, il leone che abbranca con una fiocina un pesce. Si tratta della prima raffigurazione (1376) finora nota dello stemma civico. Nel 1582 fu eretta a collegiata. Nel Seicento fu ampliata, aggiungendo due navate laterali provviste di facciata, la cupola della cappella di San Biagio e inglobando la facciata tardo-gotica in un’altra di dimensioni più grandi. Al 1898 risale l’edificazione della torre campanaria in stile neogotico.

Nel 1981 fu elevata a concattedrale della diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello.

L’interno è suddiviso in tre navate con altari di forme classicheggianti. Nella controfacciata l’organo è posto su una cantoria lignea, datata 1851, con al centro lo stemma di Orbetello. Nella navata destra si apre la cappella dedicata a San Biagio, l’ambiente sacro di maggior rilievo della città. La cappella, costruita tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento secondo aggraziati stilemi tardo barocchi, custodisce la testa del santo entro il pregevole busto reliquiario in argento sbalzato e cesellato dall’orafo romano Cesare Aureli (1893).

L’ambiente a pianta quadrata è sormontato da una cupola spartita da quattro costoloni in vele dove si aprono finestre dalle cornici sagomate e decorate in stucco con testine angeliche e palme del martirio. Particolarmente elaborato è l’altare a timpano spezzato con al centro in un riquadro a rilievo il busto di San Biagio. Ai lati dell’altare, due raffinati armadi a muro destinati a contenere le reliquie; nelle pareti laterali, due cornici in stucco racchiudevano le tele che insieme a quella dell’altare sono andate distrutte durante l’incendio del 1974. Attualmente l’altare presenta a mo’ di paliotto un’interessante lastra marmorea altomedievale, ritrovata nel 1964; si tratta di un raro manufatto scolpito a rilievo con un sistema a griglia di ventiquattro formelle decorate con elementi vegetali, zoomorfi e geometrici dal significato simbolico.

Accanto alla cappella di San Biagio, sono da notare due lastre tombali seicentesche, interessanti soprattutto da un punto di vista documentario. Nella sacrestia si conserva la venerata statua lignea policromata della Madonna Assunta. Nel presbiterio il coro ligneo (1614) esibisce raffinati intagli con testine angeliche e sobri motivi classicheggianti. Nella parete destra del presbiterio va notato un tabernacolo a muro costituito da una incorniciatura marmorea a tralci vegetali con lo stemma di Orbetello, ascrivibile ad una bottega senese della fine del Quattrocento. Il presbiterio presenta una decorazione degli inizi del XX secolo con la raffigurazione nel catino absidale della Madonna col Bambino in trono fra angeli sullo sfondo della laguna di Orbetello, e i Quattro Evangelisti rappresentati nella volta. A sinistra del presbiterio si apre la cappella neoclassica del Santissimo Sacramento, che reca nella cupola il dipinto murale dell’Assunzione della Madonna, molto frammentario e rovinato. Negli altari del lato sinistro si segnalano due opere pittoriche settecentesche, la Circoncisione, datata 1741, e i quindici quadretti su rame con i Misteri del Rosario

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